Debora | 16 Ottobre 2019 | interviste,organizzazione

Affideresti la tua contabilità ad un robot? – di Marco Pericci

Il mio lavoro cambia ogni giorno. Fino a qualche anno fa era impensabile svolgere le attività senza andare in ufficio, ma il cambiamento lo ha permesso.

Di fronte alla trasformazione ho sempre visto due atteggiamenti principali: chi cerca di adattarsi in anticipo appena sente aria nuova e chi invece si aggrappa al passato impaurito dall’ignoto.

Nel mondo degli uffici, in particolare, il cambiamento spaventa molte persone che non sanno cosa aspettarsi o come reagire. Ma perché spesso ci si blocca di fronte a nuovi scenari?

Per capire meglio ciò che sta succedendo, ho voluto prendere in esame l’ambito amministrativo, ovvero un settore ampiamente diffuso che dà lavoro a tanti impiegati. L’ho fatto grazie a Marco Pericci, formatore e consulente d’impresa che, con il suo articolo, fa un’analisi perfetta della situazione dando dei consigli utili su come portare a nostro favore il cambiamento.

L’ambito amministrativo è in pieno sconvolgimento.

Esistono delle professioni che oggi danno lavoro a decine di migliaia di persone e che domani non esisteranno più.

Per fortuna.

Il dilagare della robotica

L’avvento prepotente della robotica e delle intelligenze artificiali non sta risparmiando gli addetti amministrativi. Questi impiegati si trovano nella triste situazione di essere schiacciati, da una parte, dagli eterni stereotipi fantozziani, dall’altra, da una sottrazione sistematica delle proprie mansioni da parte delle macchine e degli algoritmi.

Automazione e Robotica vengono usati troppo spesso come sinonimi.
Come se l’effetto di queste tecnologie si riversasse prevalentemente sui lavori manuali che in realtà godono e godranno sempre più di una seconda giovinezza.

Possiamo individuare tre ondate di automazione:

  1. Automazione del lavoro ricorsivo manuale
    In corso da molti anni. Qui la robotica ha avuto la meglio sugli operai non qualificati. Le macchine hanno vinto, glielo abbiamo lasciato fare felicemente.
    Sentiremo mai una casalinga rimpiangere i tempi in cui non c’era la lavatrice?
    Qualcuno ha nostalgia dell’aratro manuale?
  2. Automazione del lavoro artigianale
    Qualche pioniere ha già creato robot in grado di cucinare, di pitturare, persino di eseguire movimenti atletici come quelli umani.
    Formidabile è l’avvento degli avatar su social network come Instagram che preannunciano la nascita di influencer digitali.
    Gli umani qui la spuntano e continueranno a farlo a lungo, per due motivi.
    a) Il primo è la difficoltà tecnica di creare intelligenze artificiali in grado di includere l’irrazionalità (fondamentale per la creatività artigiana) nella loro sfera di competenze.
    b) Il secondo è legato alla disumanizzazione di prodotti e servizi che assumono valore solo se umani.
  3. Automazione del lavoro ricorsivo intellettuale
    La battaglia qui infuria.
    È qui che i nostri amministrativi stanno combattendo con il coltello fra i denti.
    Sarebbe opportuno, se si lavora in amministrazione, attuare una ritirata strategica.

Consegnarsi ai robot, per domarli

Cari impiegati amministrativi, alzate bandiera bianca.

È la verità più sincera che possiate raccontare a voi stessi.

Se il vostro lavoro è inserire dati senza elaborarli, comprenderli, interpretarli, sintetizzarli o raffigurarli, arrendetevi al nemico. Firmate una pace con i robot, perché sono più bravi di voi a fare queste cose.

Tutto ciò che è un numero, un calcolo, un processo di input-output, l’esecuzione di una procedura o l’automazione di compiti routinari verrà presto conquistata dalle macchine.

Ma c’è da festeggiare!

Vedila come una ritirata strategica.

Come in una partita di risiko, lasciamo che gli algoritmi e le macchine conquistino i nostri lavori peggiori. Davvero vuoi che la tua vita professionale vada avanti ad inserire numeri dentro un computer? Lascia perdere.

La fattura elettronica è stata la prima sonora sconfitta dell’impiegato contro le macchine.

C’è una cosa che dobbiamo però fare: lavorare per tornare ad essere padroni.

Padroni dei numeri, del loro potere informativo.

Padroni delle procedure e dei loro indirizzi.

Padroni di un immaginario pulsante che può spegnere le macchine quando non servono.

Pensa alle mansioni che si svolgono negli uffici amministrativi: riconciliare una banca, inserire dati sul gestionale, inviare e-mail, creare report, redigere prospetti e bilanci ecc.

Ti propongo questa matrice di lettura per comprendere cosa cedere alle macchine e cosa tenere per te.
Due sono le dimensioni fondamentali con cui analizzare le mansioni che svolgi oggi:

  1. Creatività del compito
  2. Ricorsività del compito

contabilita

Prova a fare un elenco delle mansioni che svolgi in un periodo di tempo. Inseriscile poi nei quattro quadranti.

Bene, ora dai priorità a tutto ciò che c’è nel primo quadrante (alto-sx). Fai tue quelle mansioni, studia per migliorarti a svolgere, ampliale e diventa un professionista di quelle attività.

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Marco aiuta gli impiegati a realizzare la propria evoluzione in ufficio attraverso una campagna dal nome eloquente “Basta scimmie in ufficio” dai un’occhiata alla pagina dedicata: www.bastascimmie.com Sul suo blog inoltre pubblica settimanalmente guide e tutorial per vivere meglio il lavoro amministrativo-contabile: https://www.marcopericci.com/evoluzione-ufficio/

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Blog di Debora Montoli, assistente virtuale e professional organizer – Sono una “studentessa” di lungo corso in apprendimento continuo. Amo condividere quello che scopro e amo vedere le persone che migliorano il proprio modo di lavorare.

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