Debora | 24 febbraio 2018 | content curation

Allenarsi per comunicare online

Come l’allenamento semplifica la creazione di contenuti, migliora la comunicazione e rende naturali le attività

Quando ho iniziato a realizzare contenuti, avevo sempre il panico del giorno dopo: “Adesso cosa faccio?”, “Cosa scrivo?”…

Con il tempo ho capito che è solo questione di allenamento, come andare a correre o in palestra. Più fai una cosa e meno ci pensi in seguito perché diventa naturale.

abitudine e allenamento

Oltre alla costante formazione, devo dire che il riuscire a superare certi blocchi è anche merito delle esperienze passate. Ho lavorato nella divisione pubblicità dei quotidiani ed è stata una bella palestra. Dico sempre scherzando che se sono sopravvissuta in quegli anni, adesso sono pronta a tutto.

Ho imparato la velocità di esecuzione, ogni giorno il giornale andava in stampa di notte e l’unica cosa certa era che non si poteva dire: “Ci pensiamo domani”.

Quindi la velocità di capire, anticipare i problemi e imparare a collaborare sono state le mie basi.

Mi ricordo quando una notte sono andata, insieme alle colleghe, in visita allo stabilimento per vedere il nostro lavoro diurno prendere forma sulla carta. Che esperienza! Abbiamo conosciuto parte delle persone che sentivamo nominare o che leggevamo solo tramite email.

Abbiamo visto realmente cosa accadeva e preso il primo numero stampato.

Ho dei bellissimi ricordi, anche molto stressanti e molto impegnativi, ma devo dire che l’esperienza mi ha formata e fatto capire che l’abitudine nell’affrontare situazioni o compiti è una delle cose più importanti e diventa nostra solo con il tempo e con le giuste intenzioni. Insomma, allenandosi costantemente.

E anche adesso che scrivo, mi accorgo che, senza un allenamento continuo, mi sarei già fermata ai primi articoli.

costanza

A pensarci bene, il foglio bianco non mi ha mai intimorito, nemmeno a scuola. Rappresenta un segnale di inizio, il via per esternare i miei pensieri.

Quando però ho iniziato a scrivere per la mia attività, l’ansia si è presentata, è stato come uscire da dieci zone di comfort contemporaneamente. C’era qualcosa che non andava e allora ho ripreso le vecchie abitudini ripartendo con l’allenamento costante per rendere il tutto più naturale.

I processi

Una delle cose più utili letta in diversi articoli e libri è stata quella di mettere in pratica dei processi. Partendo da una tabella, uno schema o una lista da seguire, si definiscono dei punti importanti, si crea un processo che sarà nostro con il passare del tempo. Fino ad arrivare ad avere la struttura di quello che vogliamo dire già nella nostra testa.

Da quanto ho appreso, un contenuto dovrebbe essere:
– coinvolgente;
– destinato a raggiungere un obiettivo;
– approfondito;
– ben scritto.

domande giuste per comunicare

Per la realizzazione dei contenuti, mi aiutano molto queste fasi:

1. Raccogliere le idee

Per questa fase uso alcune applicazioni, anche se lo strumento non è importante. Basta che si adatti alle tue abitudini, se ad esempio ami scarabocchiare o fare delle mappe mentali.

Ogni esperienza può esserti utile. Quando finisci di parlare con un cliente o potenziale cliente, prova a mettere in evidenza le difficoltà riscontrate, le domande che ti hanno fatto e quali argomenti sono risultati meno chiari. Parti da questi appunti per ricavarne contenuti utili da trasformare in articoli, newsletter o post.

Stessa cosa per i commenti a post di un argomento che riguarda il tuo lavoro. Scopri le richieste più frequenti, cosa cercano le persone e che problemi puoi risolvere con la tua attività.

Questo aspetto di raccolta non ha tempistiche o scadenze e più sei curioso, meno avrai problemi.

2. Raggruppare attività simili

Questa fase non è tanto utile per trovare idee, ma per ottimizzare la gestione del tempo. Raggruppare e gestire dei compiti nello stesso blocco di tempo aiuta a tenere le idee connesse e a essere più produttivo senza perdersi tra una cosa e l’altra. Vale la pena quindi spendere del tempo per analizzare le diverse attività e programmarle tenendo conto delle caratteristiche simili.

3. Avere il piano B

Organizza le idee e conserva degli schemi da poter sviluppare quando l’argomento che avevi pianificato non ti ispira o non è più adatto.

4. Scrivere le intenzioni

Per ogni idea, scrivi l’argomento principale, per chi è e che obiettivo ha. È un modo per rimanere concentrati senza perdere il filo durante lo svolgimento.

5. Sviluppare le intenzioni

Partendo dall’argomento, scrivi tutti i punti che vorresti trattare. Non fermare questo processo, se ti accorgi di aver bisogno di ulteriori informazioni o di fare delle ricerche, fai un segno, un appunto, ma vai avanti. Continua a scrivere e in seguito andrai a colmare le parti segnate.

La ricerca di esempi, dati o immagini sono di intralcio in questa fase, fermano il flusso e non c’entrano con la scrittura.

6. Rivedere i contenuti

Questa è la parte più importante che non riguarda solo la correzione di errori. Taglia il superfluo, controlla il senso e verifica di aver rispettato le intenzioni. Prova a spostare i diversi blocchi e a semplificare i testi dove possibile.
Questa è la fase di miglioramento.

E infine, cosa molto importante, non trascurare la chiarezza e la semplicità per cercare di darti un tono professionale.

Allenarsi costantemente a seguire uno schema, fa diventare la scrittura e qualsiasi attività un’abitudine, qualcosa di naturale che può solo migliorare con il tempo.

– – – – – – – – – – – – – – – – –

Autore: Debora Montoli – Libero la tua agenda da attività ripetitive lavorando da remoto come Assistente Virtuale.