Debora | 16 settembre 2017 | comunicazione

Come sfruttare i gruppi Facebook per il tuo lavoro

Per creare una community, ascoltare e interagire

Ultimamente i gruppi Facebook stanno diventando sempre più popolari, Facebook sta aggiungendo nuove funzionalità e le persone che richiedono di iscriversi a dei gruppi sono sempre di più. Sono dei veri e propri punti di aggregazione.

Lo scorso giugno, Mark Zuckerberg ha pubblicato un lungo post su Facebook in cui parla proprio del ruolo di una community: “Give people the power to build community and bring the world closer together” e anche “Communities give us that sense that we are part of something greater than ourselves, that we are not alone, and that we have something better ahead to work for”.

obiettivo gruppi facebook

È quasi un ritorno ai vecchi forum di un tempo. Si creano delle aree tematiche ben precise in cui le persone interessate decidono di partecipare.

Riuscendo a raggiungere e raggruppare più persone con interessi mirati, le interazioni e le condivisioni di esperienze aumentano considerevolmente. I gruppi, se ben impostati e usati, permettono di capire meglio il pubblico al quale ci si sta rivolgendo. Si crea un maggior coinvolgimento attraverso domande e sondaggi o con la possibilità di collaborare creando e modificando documenti condivisi.

I gruppi sono un valido strumento per farsi conoscere

Si può chiedere un parere su un nuovo progetto, un servizio o un prodotto, oppure chiedere opinioni in merito alla scelta di un nome o sottoporre alla community due o tre esempi di un lavoro per vedere quale sia il più apprezzato.

I gruppi possono essere creati in abbinamento a un lancio particolare di un corso, un progetto o un evento in modo tale da raggruppare persone interessate a ricevere contenuti esclusivi e riservati in seguito a un acquisto. Sono, inoltre, un valido strumento da usare per dare assistenza ai clienti.

Un gruppo non sostituisce la pagina Facebook, ma è da intendere come uno strumento in più, utile per creare collegamenti con altre persone.

La community è il punto centrale di un gruppo.

Tutto quello che viene postato è per i membri, sia che si tratti di offrire soluzioni, scambi di opinioni, spunti, idee o consigli su un determinato argomento.

Il sito web Digital Information World ha realizzato un’interessante infografica che riporta vantaggi e consigli su come e perché creare un gruppo.

infografica gruppi facebook

Ad oggi, un gruppo può essere:
1. pubblico: tutti possono richiedere l’iscrizione e i post pubblicati possono essere visti anche da chi non fa parte del gruppo;
2. privato: tutti possono richiedere l’iscrizione e i post pubblicati possono sono visti solo dai membri del gruppo;
3. segreto: l’iscrizione può avvenire solo tramite aggiunta o invito. I post sono visti solo dai membri e il gruppo non appare nelle ricerche.

Come creare un gruppo

Creare un gruppo è molto semplice, nella barra principale di Facebook, basta cliccare sull’icona a triangolo in alto a destra e scegliere “Crea gruppo”. Come prime impostazioni, è necessario inserire il nome, aggiungere almeno un membro, scegliere un’icona e impostare la privacy, ovvero il tipo di gruppo (pubblico, privato o segreto).

Una volta creato, si può personalizzare come una pagina o un normale profilo inserendo descrizioni e immagini.

personalizzare un gruppo facebook

Per personalizzare il gruppo, dall’icona dell’immagine qui sopra scegliere “Modifica impostazioni gruppo”. Da qui si impostano le caratteristiche principali come:
– il tipo di gruppo (scegliendo tra quelli proposti);
– la descrizione (qui è possibile aggiungere un messaggio di benvenuto, una piccola presentazione o le regole di base);
– i tag (fino a un massimo di 5, sono utili per aiutare le persone a capire gli argomenti trattati e si tratta di vere e proprie keywords);
– la modalità di iscrizione dei membri;
– l’approvazione dei post;
– la possibilità di collegare una pagina (se si è amministratori della pagina stessa). Grazie al collegamento, l’amministratore è in grado di pubblicare nel gruppo e commentare i post come pagina di Facebook invece di usare il profilo personale;
– la possibilità di collegare altri gruppi;
– le imprese locali possono aggiungere anche un indirizzo fisico nella sezione “luoghi”;
– è possibile personalizzare l’indirizzo del sito web per il gruppo Facebook ad esempio sostituendo il numero assegnato in automatico con lo username specifico. È inoltre possibile ottenere un indirizzo di posta elettronica dedicato (username@groups.facebook.com) che permette di inviare messaggi al gruppo.

Altre funzioni dei gruppi

Come per le pagine, anche nei gruppi i post possono essere programmati in anticipo.

È possibile fissare un post in alto per non disperdere un messaggio importante come il regolamento o il benvenuto con le indicazioni per i nuovi iscritti. I post fissati in alto non sono automaticamente visibili da cellulare, è infatti necessario cliccare sulla voce di menu “Visualizza post fissato in alto” (o nella versione in inglese “View Pinned Post”).

Le analisi delle attività di un gruppo sono disponibili dopo aver superato i 250 membri. Potrai vedere i dati sulla crescita, sugli andamenti e sulle interazioni.

Per raccogliere iscritti davvero interessati a quello che tratta il gruppo e per migliorare la qualità della partecipazione, Facebook permette di inserire fino a tre domande di ingresso da proporre alle persone nel momento in cui facciano richiesta di iscrizione al gruppo.

Una funzione molto utile è quella della ricerca all’interno del gruppo. Nel campo “Cerca in questo gruppo” puoi cercare un termine usato o un nome di uno dei membri del gruppo per vedere i post relativi.

Un’altra funzione molto usata è quella di fare dei video in diretta per raggiungere in tempo reale tutti i membri del gruppo.

Molto comoda la possibilità di creare un sondaggio per raccogliere pareri su un argomento.

opzioni gruppi facebook

Si possono caricare file, scegliendo proprio questa voce nella finestra di inserimento di un post cliccando sulla voce “Altro” in alto. Il file può essere caricato dal proprio computer o da Dropbox con la differenza che i link ai file di Dropbox sono condivisibili anche al di fuori del gruppo.

Un’altra opzione è quella di poter creare un documento, sempre dallo stesso menu “Altro”, e tutti i membri del gruppo sono in grado di visualizzarlo e modificarlo.

Anche la possibilità di creare eventi è una caratteristica utile per creare più interazioni e aggregare più persone.

Se il gruppo ha meno di 250 persone, Facebook indica quando un post viene visualizzato (che non vuol dire che venga letto con attenzione). Quando il tuo gruppo raggiunge i 250 membri, non è più possibile sapere chi ha visto i post.

Per seguire il gruppo, è possibile attivare due tipi di notifiche, una che riguarda l’inserimento di nuovi post e l’altra per gestire le richieste di iscrizione.

Più il gruppo cresce e più diventa difficile gestire da soli un gruppo, ecco perché è utile creare un piccolo di team di amministratori e moderatori. È di fondamentale importanza avere un regolamento chiaro che definisca tutti gli aspetti o le situazioni che potrebbero verificarsi.
Un’ottima cosa è quella di coinvolgere i membri chiedendo di segnalare i post non idonei. Infatti, con l’aumentare del coinvolgimento e dei dei numeri, aumenta la possibilità di ricevere molti post o messaggi di spam.

Qui puoi trovare la guida di Facebook relativa ai gruppi.

Vediamo uno strumento che può essere utile per gestire i gruppi Facebook

Grytics è uno strumento progettato per avere maggiori statistiche e analisi sull’andamento dei gruppi. Puoi programmare i tuoi post fino a 60 giorni in anticipo e permette di individuare i membri più attivi, i nuovi, quelli che non interagiscono, ecc. Puoi stampare rapporti dettagliati per monitorare il progresso e l’impegno del gruppo.

In base alla tua attività, a quello che fai e a chi ti rivolgi, puoi valutare di usare un gruppo per offrire qualcosa in più al tuo pubblico.

Perché proprio su Facebook

Qui trovi un’interessante ricerca americana che mostra come oggi circa il 70% degli adulti usa i social media e, in particolare, Facebook. Sono dati americani, ma le nostre abitudini non sono tanto diverse.