Debora | 4 agosto 2018 | interviste

Intervista a Monica Perna: l’apprendimento della lingua inglese in Italia

Articoli, novità, corsi, libri, film… conoscere l’inglese permette di accedere a risorse importanti, aumentare le possibilità di collaborazione ed ottenere più vantaggi nel lavoro.

Perché per alcune persone è proprio faticoso imparare questa lingua?

Ne parliamo con Monica Perna, docente di inglese ed autrice del Master Impara l’inglese con Monica.

Ciao Monica! Complimenti per il tuo lavoro e anche per la tua comunicazione online efficace. Qual è il tuo percorso e che vantaggi ti sta dando il web?

monica perna Accademicamente parlando, nasco come interprete e traduttrice, avendo conseguito la laurea in quella che, a mio parere, è senza alcun dubbio la facoltà migliore per poter apprendere una lingua in maniera estremamente capillare, Interpretariato e Comunicazione. Avendo studiato lingue ed avendo avuto quindi una formazione prettamente letteraria, conclusa la Laurea ho deciso di seguire un Master internazionale in inglese in Tourism Management, un percorso molto sfidante che mi ha permesso di acquisire competenze manageriali che ovviamente gli studi precedenti non avevano potuto darmi.

Sin da giovane, ho sempre nutrito il desiderio di lavorare in autonomia, creando un business tutto mio e per questo, ormai 7 anni fa, ho fondato, insieme al mio compagno, la nostra Scuola di Alta Formazione e Comunicazione all’interno della quale ho convertito la mia passione per le lingue e per l’insegnamento nel mio lavoro.

In pochi anni ho agganciato partnership con Atenei, Accademie, Politecnici ed aziende multinazionali, tenendo docenze alle audience più diverse e maturando tanta, tanta esperienza seppur la mia “giovane” età!

Il web mi ha permesso di poter allargare i confini del mio lavoro abbattendo le distanze.

Creando il mio Master Impara l’Inglese con Monica ho realizzato un percorso di Alta Formazione fruibile online ovunque ci si trovi e quando si vuole. Oggi a poter prendere parte alle mie lezioni non sono solo persone che si trovano in Lombardia, ma in tutta Italia e non solo.

Il mio Master è un corso altamente professionalizzante che conduce dalle Basi al Business English attraverso un metodo efficiente ed efficace ed un lavoro costante e a 360° sulla lingua, con la possibilità, al termine del percorso, di sostenere l’esame per il conseguimento della certificazione B2, ovvero quella richiesta in occasione dei colloqui di lavoro.

Per chi ha un livello base, che consigli daresti per studiare inglese?

Innanzitutto ci tengo a dire che non c’è età per smettere di imparare anche se si parte da zero.

Inizialmente sono in molti ad avere dei dubbi nella convinzione che, dovendo partire dalle basi ed non essendo più in età scolare, non ci sia alcuna possibilità di avere successo, ma si sbagliano e le recensioni ed i feedback degli studenti del mio Master me lo confermano ogni giorno.

Il modo migliore di approcciarsi alla lingua è intraprendere un percorso strutturato, sotto una guida di un docente con esperienza, ma soprattutto con un metodo vincente, dinamico ed innovativo che renda piacevole l’apprendimento in ogni lezione.

È fondamentale gettare delle solidissime basi di grammatica, io infatti non sono dell’avviso che la grammatica non serva, anzi, se si vuole imparare a “parlare” e non ad “improvvisare qualcosa” in inglese è necessario creare delle fondamenta su cui poi si potranno posare i mattoni.

È proprio acquisendo dimestichezza e padronanza della grammatica che si potrà imparare a pensare direttamente in inglese senza tradurre tutto mentalmente dall’italiano.

Per fare ciò è abbastanza ovvio che un’applicazione che coinvolge un paio di minuti al giorno proponendo degli esercizi di completamento o abbinamento non sia sufficiente, per imparare una lingua serve ben altro!

domande a monica

Per chi invece già conosce questa lingua, come evitare di perderla se non si ha la possibilità di metterla in pratica costantemente?

Ottima domanda! È vero, è possibile che la propria situazione lavorativa o personale non offra la possibilità di praticare la lingua tutti i giorni.

Questo non significa però che non la si possa allenare costantemente!

Solo un lavoro costante e a tutto tondo sulla lingua può garantire un continuo miglioramento della stessa, per questo, il mio consiglio è quello di mantenerla sempre attiva sfruttando la miriade di risorse che oggi la rete ci offre: guardando film in inglese (oggi con Netflix si hanno migliaia di contenuti di vario genere a propria disposizione), ascoltando musica e traducendo i testi delle canzoni, leggendo libri o articoli di blog, seguendo una English-speaking celebrity, guardando le sue storie e traducendo i suoi post o iscrivendosi a canali YouTube in lingua inglese che non devono necessariamente insegnare inglese, ma possono assolutamente trattare argomenti di nostro interesse come il fai-da-te, la cucina, lo sport o i viaggi.

Insomma, quello che dobbiamo fare è inserire l’inglese all’interno della propria vita in maniera piacevole e regolare.

Ed è proprio partendo da questa esigenza che il mio Master Impara l’Inglese con Monica offre ai suoi membri qualcosa di unico: un gruppo Facebook riservato all’interno del quale, ogni settimana, tengo sessioni di Group Speaking in inglese coinvolgendo live i miei studenti che hanno la possibilità di praticare la lingua direttamente con me e posto esercitazioni dinamiche e sfidanti che danno la possibilità di lavorare su tutti gli aspetti della lingua che poi correggo personalmente, come dico sempre io: Practice makes perfect!

In base alla tua esperienza, vedi un miglioramento dell’apprendimento di questa lingua da parte dei giovani?

Purtroppo no, o meglio, dipende dai casi ovviamente. Oggi studiare l’inglese nella scuola italiana è diventato più facile, la tecnologia ha fatto in modo che si possa raggiungere il risultato impiegando il minimo sforzo e questo implica ritmi di apprendimento estremamente lenti.

Ti faccio un esempio: di fronte alla richiesta di un esercizio di traduzione, che, per sua natura richiede una riflessione, un’analisi delle strutture grammaticali e facilita l’acquisizione di nuove parole ed il conseguente ampliamento del proprio vocabolario, entrano in gioco Google Traduttore, l’applicazione Parla e Traduci e decine di altri escamotage che vanificano completamente lo studio e l’impegno.

In età adolescenziale è difficile comprendere il grandissimo potenziale della lingua inglese ed il ruolo cruciale e determinante questa avrà per la propria crescita personale e professionale pertanto si tende ad abusare della tecnologia per minimizzare lo sforzo massimizzando il risultato.

E a conferma di ciò è l’età media delle persone che decidono di imparare seriamente l’inglese perché richiesto sul lavoro o semplicemente per motivazioni personali che si aggira dai 25/30 anni in sù.

domande a monica

Come mai secondo te alcuni di noi fanno così fatica ad imparare un’altra lingua?

In generale, gli italiani percepiscono l’inglese “difficile ed incomprensibile” per 3 ragioni principali:

1. Detestano che spelling e pronuncia non coincidano e questa prima grande differenza con l’italiano li irrigidisce.

2. Partono dalla convinzione che gli inglesi parlano troppo velocemente rendendosi incomprensibili, ma in realtà sono i primi a colloquiare velocemente in italiano! Quando ascoltano qualcuno parlare inglese si concentrano sulle singole parole invece di cercare di cogliere il senso del discorso, ed alla prima parola non compresa o di cui si ignora il significato vanno in tilt.

3. Pensano sempre in italiano prima di scrivere o parlare in inglese: italiano e inglese sono due lingue diverse, con strutture completamente diverse, e in questo l’italiano non ci aiuta affatto, perché molto più articolato ed arzigogolato direi… Pensando quindi in italiano una frase da partorire in inglese si rischia solo di produrre un output totalmente incomprensibile!

Grazie a Monica per gli spunti e per l’ottima analisi della situazione italiana riguardo l’apprendimento della lingua inglese. È indubbio che, conoscendo questa lingua, si ottengono vantaggi nel lavoro. Come la possibilità di costruire collaborazioni più ampie e il velocizzare alcune attività avendo accesso a più risorse.

Se vuoi saperne di più sul Master di Monica, ecco tutte le informazioni.

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Autore: Debora Montoli – Libero la tua agenda da attività ripetitive lavorando da remoto come Assistente Virtuale.