Debora | 4 marzo 2017 | comunicazione

Partecipi agli eventi di networking nel modo corretto?

L’importanza di fare rete senza fare errori

Avere una rete di riferimento porta degli enormi vantaggi alla tua attività. L’importanza di conoscere altre realtà, sapere in anticipo a chi poterti rivolgere per determinate questioni oppure per confrontarti, condividere pensieri e paure con chi ha vissuto dinamiche simili alle tue.

eventi di networking

Per farmi conoscere e trovare clienti ho provato e sto provando diverse strade. Nonostante i tantissimi sistemi disponibili in rete, indubbiamente utili, ho notato che i maggiori riscontri sono arrivati partecipando ad alcuni eventi che coinvolgevano persone provenienti da ambiti diversi. Ovviamente non tutti ci comportiamo allo stesso modo, non tutti cerchiamo le stesse cose e non tutti abbiamo lo stesso piacere nell’interagire con altri e scambiare esperienze.

Se vuoi fare rete nel modo più utile per il tuo business o anche solo per imparare cose nuove, evita i seguenti errori che, anche involontariamente, capita di fare.

Eviti gli altri

Sembra strano, ma a volte ti ritrovi a degli eventi e per assurdo tendi a evitare le persone. Timidezza, stanchezza, disinteresse, menefreghismo, i motivi possono essere diversi, ma qualunque sia il tuo carattere devi metterti in testa di sforzarti e interagire con gli altri. Condividere, partecipare, metterti in gioco. È inutile andare ovunque solo per registrare la presenza senza impegnarsi a costruire interazioni e condivisioni.

Fai il fenomeno

Quando parli di te stesso con estranei cerca di essere il più naturale possibile, non serve a niente far credere di sapere tutto di qualsiasi cosa. Serve ancora meno fare i preziosi, quelli ricercati da tutti e che concedono tempo agli altri solo per fargli un favore.
Conosci questo? – “Sì, lo usavo anni fa” (quando ancora non esisteva).
Ho letto l’articolo di questo tizio. – “Ah sì, lo conosco, è un idiota, gli ho spiegato tutto io”.
Hai un biglietto da visita? – “Guarda, fammi vedere perché forse me ne è rimasto uno, li ho già dati via tutti, ah no aspetta, fammi controllare, sei proprio una persona fortunata, ne è rimasto giusto uno”.

Fai l’uomo o la donna del mistero

Parla solo se davvero credi in quello che stai dicendo, non fare un teatrino su quello che “potresti dire, ma che non dici e che forse si potrebbe dire solo se…”.
“Perché devi sapere che faccio cose, ho progetti in mente, frequento persone, vendo e svendo. Allargo il network, creo ponti, connessioni e sinergie. No perché sai il design, l’esclusività, il trend. Oh ma il ROI? Elettrizzante.”
L’uomo del mistero vorrebbe dirti di più su quello che fa, ma di solito ricorre a due strade. Il simpaticone ti dirà che dopo avertene parlato dovrà ucciderti, il simpaticone-burocratico ti chiederà con un ghigno se sei disposto a firmare un accordo di riservatezza. “Sai, sto lavorando a una cosa riservata a una stretta cerchia di persone.”.

Crei finte reti

Non promettere un sacco di cose a tutti soprattutto se sai perfettamente che non concluderai niente di quello che stai dicendo. “No perché ti chiamo, dammi il tuo biglietto da visita e tieniti pronto che faremo grandi cose insieme. Ho già in mente tanti progetti”.

Trasudi intelligenza all’incirca come Bridget Jones

Ti intrufoli in discussioni e quando qualcuno cita un nome a caso di un prodotto o un libro inizi ad annuire con convinzione sbilanciandoti con un “adoro questo programma” anche se in realtà si sta parlando di una macchina.
“Sì, l’ho letto anch’io quel libro” – ah ma dai e quale passaggio ti è piaciuto di più? – “L’indice. Davvero profondo”.

Pensi solo alla fine dell’evento

Passi il tempo a chiederti quando arriva la pausa, cosa staranno facendo in ufficio o quali notifiche avrai sul telefono. Anche se sei all’evento più noioso del mondo, non puoi mai sapere se una persona è interessante fino a quando non ci scambi almeno due parole. Non farti prendere dalla sindrome da lezione di scuola sperando che l’incubo passi in fretta e passando il tempo a sognare l’intervallo o la campanella pronto sulla linea di partenza per andartene.

Ti lamenti in continuazione e odi tutti

Pensi che questi eventi siano delle rotture di scatole però partecipi lo stesso e continui a dispensare biglietti da visita. Non ci credi ma lo fai. Ce l’hai su con tutti, non ti piace nessuno, pensi che i relatori non siano competenti, che abbiano gestito male l’organizzazione e che non ci siano più i professionisti di una volta.

Questi incontri in realtà possono davvero essere utili per costruire rapporti significativi con le persone, senza avere particolari fini. La condivisione di punti di vista e di esperienze diverse sono tra le cose più importanti da apprezzare e ricercare.

A te è capitato di partecipare a eventi di networking? Sono state esperienze positive e utili per la tua attività?