Debora | 21 novembre 2016 | comunicazione

Come sta cambiando il modo di comunicare?

Ogni comportamento, ogni cosa che facciamo oppure che decidiamo di non fare, è comunicazione. È infatti impossibile non comunicare perché tutto il fare o il non fare viene interpretato in qualche modo dagli altri. Nell’ottica del business è importante riuscire a ottenere dalla propria comunicazione le risposte migliori, che meglio si adattano alla propria realtà aziendale e agli obiettivi da raggiungere.

online marketing

Per le piccole e medie imprese, liberi professionisti o artigiani può essere veramente difficile capire su cosa esattamente basare la propria comunicazione, quali strategie scegliere e come muoversi.
In questo periodo di cambiamento rapido e incerto, è complicato scegliere come fare per cercare di essere un punto fermo e solido, capace di dare sicurezze ai clienti o potenziali clienti soprattutto perché tutti noi siamo letteralmente sommersi da una miriade di contenuti e informazioni di vario tipo.

Non c’è settore che non stia vivendo un cambiamento a seguito della diffusione del web e in particolare dei social media. Vendite online, musica, spettacoli, eventi, corsi, cucina, moda, arte. Ogni settore ha già modificato o sta modificando il proprio modo di comunicare.

“Quali sono le strategie di marketing che meglio si adattano alla propria realtà aziendale?
Cosa si può fare per rimanere aggiornati e perfettamente integrati con quello che succede nel mondo?”

Una delle cose più importanti è mantenere una veloce capacità di adattamento. Infatti, sapersi adattare rende positivo qualsiasi cambiamento e questa è una qualità che va coltivata. Un po’ come l’acqua che riesce a prendere la forma dei vari contenitori pur conservando una forza incredibile.

Prima di tutto è fondamentale comprendere come sta cambiando il modo di accedere ai contenuti. Il crescente aumento della diffusione degli smartphone porta le persone a navigare sempre più spesso da questi dispositivi, quindi ogni tipo di comunicazione deve essere pensata e studiata per questo pubblico. Oggi è impensabile pubblicare dei contenuti non perfettamente visibili su smartphone o tablet.
Un report del 2015 pubblicato sul sito eMarketer riporta che oltre il 50% del tempo speso online avviene tramite dispositivi mobile, percentuale destinata ad aumentare nel 2016 e per i prossimi anni.

“Non tenere conto di questi cambiamenti è il primo errore che si possa fare ed è un mancato adattamento. Come già dicono in molti, uno smartphone è la nuova televisione portatile”

Sta inoltre cambiando notevolmente il cosa comunicare, infatti il linguaggio è sempre più visivo. Immagini, video, presentazioni come anche gif, adesivi, emoji vengono utilizzati sempre più spesso insieme o al posto delle parole. Le immagini vengono elaborate più velocemente dei testi soprattutto quando si tende a navigare distrattamente facendo altre cose, molte persone navigano mentre c’è la pubblicità in televisione, mentre sono in viaggio su treni o metro, nei momenti di attesa, mentre cucinano, quindi con una concentrazione relativa.
Soprattutto i video sono diventati la normalità da creare e condividere.

Come non parlare dei cambiamenti avvenuti in seguito alla diffusione dei Social Network. Questi canali hanno creato un nuovo modo di relazionarsi con i clienti o potenziali clienti.
I clienti si fidano maggiormente di un’azienda o un professionista disponibile a comunicare anche attraverso i Social Network. Infatti molti clienti utilizzano i social per chiedere informazioni o assistenza su un prodotto o servizio.

social media

All’inizio della diffusione del web una delle cose principali sulla quale concentrarsi era costruire il proprio sito aziendale. Da come il tutto sta evolvendo, il sito internet non è più il fulcro della comunicazione. Ovviamente ci deve essere e al momento è impensabile non avere un sito professionale sotto forma di semplice vetrina, portale di notizie, e-commerce, blog, ecc. Fermarsi però a questo aspetto è riduttivo e poco efficace per stare al passo con i tempi. Gli sforzi maggiori devono essere impiegati per seguire le nuove tendenze e devono essere adattati al proprio campo di competenza senza copiare strategie e fare comunicazioni identiche e ripetitive.

Tutta la comunicazione deve essere una combinazione di diversi elementi, ogni azienda o professionista deve prendere in considerazione:

  • ambito lavorativo
  • obiettivi da raggiungere
  • target
  • concorrenza

Partendo da questi punti sarà poi possibile concentrarsi sulle varie tecnologie e forme pubblicitarie a disposizione. Il piano strategico dovrà essere mirato e costantemente aggiornato e dovrà prevedere:

  • un preciso piano editoriale
  • produzione di contenuti di qualità (in questo articolo abbiamo visto l’importanza della content curation)
  • aggiornamenti costanti
  • interazione con gli utenti
  • analisi dei risultati

È necessario comprendere che la comunicazione non ha un punto di arrivo, non sarà mai stabile ma sempre dinamica. Non è sempre facile accettare i cambiamenti, ma farlo sarà vantaggioso per il proprio business.