Debora | 25 Agosto 2018 | produttività

Tutto quello che puoi fare in 5 minuti per cambiare le abitudini dannose

Come non farti travolgere da gesti e comportamenti negativi che tolgono aria alle pause e ai piccoli blocchi di tempo.

La professoressa di italiano delle superiori non ci dava tregua.

Riusciva a sfruttare ogni minuto delle sue ore di lezione assegnandoci esercizi o giochi anche quando mancava poco al suono della campanella.

Se finiva in anticipo il programma del giorno, ci chiedeva di prendere un foglio per scrivere in pochi minuti il nostro pensiero su un argomento, la descrizione di un oggetto, la sintesi di un fatto recuperato al volo.

Poteva essere l’elenco delle azioni preferite, cosa avremmo voluto fare la domenica, i nostri idoli del momento e così via.

Oppure proponeva dei giri di domande, tirava fuori un argomento di attualità o ci leggeva qualcosa. Tutto questo nei ritagli di tempo.

Riusciva a sfruttare quei 5 minuti senza fare niente di spettacolare, ma, in un modo o nell’altro, ci coinvolgeva.

Come spesso accade, quando stavo vivendo quei momenti non avevo pieno interesse in quello che stavamo facendo e a volte era anche una seccatura.

Ma con il passare del tempo, quell’idea, quel modo di organizzare le cose sfruttando “solo” 5 minuti mi ha conquistata e quando leggo articoli su attività da fare in pochi minuti mi torna in mente l’esperienza vissuta.

Cosa facciamo quando abbiamo poco tempo

Spesso quando abbiamo 5 minuti li passiamo senza uno scopo. E ovviamente non ci sarebbe niente di male se, pur senza scopo, in questo tempo pensassimo a noi stessi, a rilassarci, a far fluire i pensieri, al dolce far niente.

Tutte cose che porterebbero dei vantaggi, quanto meno alla nostra mente. Ma queste azioni, o meglio “non azioni”, stanno diventando sempre più difficili da mettere in pratica.

Non riusciamo più a sfruttare bene i ritagli di tempo. E qui, secondo me, viene fuori la parte negativa dei social. Coinvolgono e catturano la nostra attenzione, proprio come faceva la mia professoressa, ma senza un fine positivo.

Quando siamo dal medico o in metro, quando manca poco all’inizio di una riunione, quando siamo in macchina fermi ad aspettare che arrivi qualcuno.

Se ci fai caso, ci sono giorni in cui abbiamo tanti piccoli blocchi di tempo che usiamo malissimo con la scusa di non voler pensare a niente. E cosa facciamo? Andiamo sui social e ci ritroviamo a scorrere il dito su uno schermo.

Non riusciamo nemmeno più a leggere perché stiamo perdendo la capacità di concentrazione. Vogliamo cose divertenti per far passare in fretta l’attesa, perché non sappiamo più aspettare. Anzi, quando ci fermiamo percepiamo l’ansia e la mancanza di tempo.

Ma stare con gli occhi fissi su uno schermo per vedere scorrere qualcosa che danneggia la vista, la tensione del collo e delle spalle, riempiendo la mente di informazioni senza leggere davvero qualcosa e con l’ansia del confronto con gli altri, è quello di cui abbiamo bisogno?

O è solo un’abitudine che ormai si è insediata in noi causata da quella che era una grossa novità che ci ha travolto velocemente?

Gli smartphone, le connessioni sempre più veloci, strumenti e applicazioni, immagini, video e audio che quasi improvvisamente ci hanno raggiunto in un arco temporale molto ridotto. Stravolgendo tutte le nostre abitudini.

Fatti questa domanda:

cosa ti ricordi di aver visto, letto o ascoltato ieri sui social di così importante e che ti ha portato dei miglioramenti tali da giustificare tutto il tempo speso su Facebook o Instagram?

 

Ma se volessimo provare a cambiare queste abitudini o a porre dei limiti, cosa potremmo fare per portare veramente dei vantaggi a noi stessi?

Ecco alcune idee dalle quali partire!

1. Scrivi senza fermarti per 5 minuti. Non devi scrivere un trattato filosofico e non devi nemmeno farlo leggere a qualcuno. Fregatene di errori e grammatica, usa l’esercizio come semplice sfogo. Se non sai cosa scrivere, prova a pensare di rivolgerti a una persona cara, oppure descrivi cosa hai fatto durante la giornata o anche una situazione che hai davanti. Magari sei in metro e puoi descrivere cosa vedi. Sei in un bar e puoi descrivere cosa senti. Cosa hai visto oggi che ti è particolarmente piaciuto?

2. Sei a casa e ti vorresti mettere sul divano pensando di svagarti con lo smartphone? Cambia abitudine e preparati uno spuntino sano, che sia un frullato, una centrifuga, una macedonia. Impasta il pane o prepara dei semplici biscotti. Mettere insieme pochi ingredienti non ci vuole molto e, mentre andrà il forno, puoi fermarti lasciando andare i tuoi pensieri.

3. Fai stretching! Bastano davvero pochi minuti per combattere la pigrizia. Ho comprato una fascia elastica, ma uso anche il bastone del mocio… Allungo i muscoli e rilasso le spalle.

4. Se hai un cane o un gatto puoi creare un’abitudine con loro spazzolandoli o organizzando dei piccoli giochi di ricerca da fare anche in casa.

5. Ripassa una serie di vocaboli della lingua che stai studiando. Prepara dei post-it con dei termini e attaccali sugli oggetti in giro per casa.

6. Ascolta musica che ti fa stare bene e balla o canta senza ritegno 😀

 

7. Scrivi una lettera o una cartolina vera. Come quando in vacanza ci si prendeva del tempo per scegliere le cartoline, per pensare ai destinatari e per scrivere il testo. E prima di partire bisognava ricordarsi di portare il diario con tutti gli indirizzi 🙂

8. Se proprio vuoi ricorrere al telefono, usalo per chiamare chi di solito senti per messaggi o registrazioni vocali. Non comunicare sempre in tempi diversi senza più la possibilità di scoppiare a ridere insieme sentendosi istantaneamente. O capire subito l’umore di una persona semplicemente da come risponde.

9. Coinvolgi gli altri membri della famiglia organizzando dei passatempi brevi e giocando proprio sull’aspetto dei 5 minuti.

Io amo il web, amo i social e amo la tecnologia. Ma amo anche tante altre cose come la fotografia, andare alle mostre da sola, curare i bonsai, cucire a macchina, vivere i momenti della tisana con le mie sorelle, camminare in montagna e tante altre cose che non richiedono necessariamente i social, ma che mi fanno apprezzare anche i social grazie a una sorta di bilancia.

In fondo, diversificare fa bene alla salute e le nostre vite non possono essere assorbite da un unico aspetto che ci sta mangiando tanti piccoli 5 minuti.

 

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Debora Montoli – L’organizzatrice nerd che legge le istruzioni per te e migliora il tuo lavoro.

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