Seleziona una pagina

Un proverbio indiano dice che ogni persona viene al mondo con una valigia piena di un certo numero di respiri a disposizione.

Respiri non tutti uguali; a volte viviamo dei momenti rilassanti, altri più faticosi e altri ancora che ci lasciano senza fiato.

Ho sentito questo detto più volte nel corso degli ultimi due mesi grazie all’insegnante di yoga che ci aiuta a “massaggiare” il nostro corpo, dentro e fuori, proprio grazie alla respirazione.

E ogni volta penso ai diversi legami che ci sono con il tempo. Legami che mi riguardano più da vicino e che hanno a che fare con il nostro modo di lavorare e di organizzarci.

In fondo, ognuno di noi nasce anche con una valigia piena di una certa quantità di tempo.

Tempo che dovrà essere destinato, nella maggior parte dei casi, anche al lavoro.

Con la libera professione, in particolare, il tempo è un aspetto molto critico da considerare. In un attimo sembra di avere tantissimo tempo a disposizione e l’attimo dopo si lavora in costante affanno.

Guardando il percorso che ho fatto fino a oggi, l’aspetto per me più utile riguarda la capacità di far scendere in campo una continua media tra tempo, cose da fare ed efficacia di quello che porto avanti.

Non una media qualsiasi, ma una media ponderata.

Ogni X ha per forza di cose un coefficiente di importanza diverso e che varia da persona a persona.

Per quanto mi riguarda non posso dimenticare la parte numerica che mi permette di portare avanti quello che faccio (con il piccolo e “trascurabilissimo” dettaglio di riuscire a mantenermi 😃), ma nemmeno la parte sentimentale o anche solo di divertimento.

La partita Iva non è altro che un apostrofo rosa tra le parole “l’imponibile”.

L’imponibile per fare in modo di ricordarmi i numeri che servono alla mia vita, non uno di più e non uno di meno.

Rosa per non dimenticare il perché sono arrivata fino a qui, le emozioni e i sentimenti che ancora mi fanno battere forte il cuore.

Prima che ti venga un picco glicemico, voglio solo dire che lavoro in continua ricerca della mia personale media ponderata. Media che mi aiuta ad allontanare i pensieri dannosi che a volte ritornano.

«Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?»

E, purtroppo, quando i pensieri neri tornano nelle nostre menti, finiamo per diventare i veri incendiari delle nostre giornate lavorative.

Proprio come in Die Hard – grazie Bruce! – certe idee sono dure a morire, soprattutto quando queste disapprovano tutto ciò che non è paragonabile a un duro lavoro. E di fatto non fanno altro che estrarre la parte negativa dalla parola produttività.

Se facciamo un salto indietro nel tempo, si nota quanto la produttività fosse legata a cose o ad azioni. Ai macchinari, alle catene di montaggio, ai processi produttivi… Le persone responsabili dei vari ambiti si “adeguavano” alla produttività studiata e raggiunta su quelle cose o azioni.

Oggi e in particolare con tutto ciò che riguarda l’economia della conoscenza, il concetto di produttività è a carico delle persone che si trovano a dover tirare una coperta troppo corta tra tempo, lavoro e vita privata.

A inizio luglio ho aggiunto un sondaggio su Telegram per chiedere – di getto e senza pensarci troppo – quale sensazione si avverte sentendo la parola “produttività” o l’espressione “essere una persona più produttiva”.

Ammetto che il risultato – con 547 voti – mi ha sorpreso e non poco. Come anche i commenti di estremo valore aggiunti da alcune persone.

Il 53% prova sensazioni negative.

E nonostante ciò continuiamo – io per prima – a usare espressioni che provocano più fastidio che altro.

Faccio anche a te la stessa domanda per capire quale percezione ci sia qui su LinkedIn rispetto alla produttività.

Ognuno di noi nasce con una valigia piena di una certa quantità di tempo. Tempo che dovrà essere destinato anche al lavoro.
Non è stato fornito nessun testo alternativo per questa immagine

La produttività è come il lievito madre, ha bisogno di cure costanti e di regole da seguire per rimanere ponderata.

Che cos’è il lievito madre?

«Un impasto di farina e acqua sottoposto a una contaminazione spontanea».

Dalla definizione di Wikipedia, sostituisci farina e acqua con “tempo” e “intenzionalità” per mettere le basi al tuo modo di lavorare.

Immagina la produttività – o più in generale il tempo che dedichi al lavoro – come se fosse una vaschetta del ghiaccio.

Hai un numero preciso di blocchi all’apparenza tutti uguali che possono contenere un numero limitato di cose/preferenze/idee/priorità.

Dovrai trovare il processo che ti consenta di riempire i blocchi, tutti o in parte, affinché si crei una certa uniformità.

Senza tralasciare una media ponderata che ti aiuti a mantenere l’equilibrio, evitando che la vaschetta inizi a oscillare. Dovrai lasciare andare il superfluo e trattenere le tue priorità. Che cosa vorresti mantenere nella vaschetta?

In alcuni blocchi non devono mancare quelle azioni che oggi sembrano un peso, ma che in realtà porteranno dei benefici nel lungo termine.

Come puoi investire alcuni blocchi del tuo tempo per ottenere un effetto moltiplicatore che ti porterà più vantaggi in futuro?

Investire nel modo corretto permette di guadagnare molti interessi come:

  • tempo
  • idee
  • creatività
  • benessere
  • spazio
  • equilibrio

Non è un aspetto che riguarda solo la parte economica. C’è l’imponibile, ma anche l’apostrofo rosa che abbiamo visto prima. C’è la nostra valigia con il tempo.

Pensa a tutte le ore che sprechi per svolgere attività ripetitive, per dare le stesse informazioni, per scrivere le stesse cose, per cercare file, documenti o cartelle che si trovano ovunque. Pensa a tutte le attività che causano ansia e frustrazione, innescando una procrastinazione senza fine.

Tutto ruota attorno a questa domanda:

Come puoi investire il tempo oggi per avere degli interessi domani?

Tempo investito per:

  • delegare
  • formare le persone
  • automatizzare dei passaggi
  • imparare una nuova competenza
  • comprendere che cosa eliminare
  • definire le priorità

Tutto questo incrociato con gli ingredienti che abbiamo a disposizione e che ci salvano dai sovraccarichi:

  1. chiudere i lavori in ingresso
  2. delegare
  3. ottimizzare
  4. automatizzare
  5. eliminare

Senza questi investimenti non stai sprecando il tempo presente, ma quello futuro.

Sei già in debito senza saperlo.