Debora | 28 Ottobre 2020 | interviste

Vivere le imprese in modo innovativo: dalla conoscenza alla connessione di I Consultant

Tra gli articoli che preferisco pubblicare sul mio blog ci sono senza dubbio le interviste. Amo condividere le storie professionali delle persone interessanti che conosco online.

Oggi ti presento una bella realtà toscana che ha come obiettivo quello di aiutare le aziende a crescere e a sviluppare idee innovative, ma non solo. Scoprirai dalle risposte che hanno dato vita ad altre iniziative.

Ho conosciuto Sara Ballerini, CEO di I Consultant, grazie a Trello e da i primi contatti ecco che è nata questa bella intervista con tutto il suo team.

Partiamo subito con il momento attuale: la situazione difficile che abbiamo vissuto nel 2020 ha accelerato l’implementazione di nuovi processi o di cambiamenti particolari nella vostra realtà lavorativa?

La situazione che abbiamo vissuto in questi ultimi mesi ha cambiato sicuramente il nostro modo di lavorare. Fin da subito abbiamo deciso di adottare la modalità smart working, cercando sempre di rimanere “connessi” gli uni con gli altri e di trasportare l’attività lavorativa d’ufficio in casa.

Inoltre, paradossalmente, abbiamo assunto due persone perché a nostra volta abbiamo creato delle piccole startup per offrire servizi on line. Una in ambito food delivery e una in ambito servizi ai privati. Adesso ne stiamo lanciando una terza per la gestione di colf e babysitter.

Non si è mai parlato così tanto di smart working, qual è la vostra opinione in merito e, secondo voi, cosa manca alle aziende per passare da una logica basata sul tempo a una basata sui risultati o obiettivi?

Lo situazione globale ci mostra come la pandemia da COVID-19 stia impattando su un mondo del lavoro fortemente digitalizzato, i cui modelli organizzativi sono già da tempo in evoluzione.

Un esempio di questa digitalizzazione è dato dallo smart working che, da strumento innovativo di welfare aziendale per l’incremento della produttività ed il migliore bilanciamento tra vita personale e vita lavorativa, si è convertito in un incredibile strumento per il migliore bilanciamento tra salute pubblica, sicurezza sul lavoro e conservazione del posto di lavoro.

L’utilizzo dello smart working è una grande opportunità, non soltanto di gestione dell’emergenza, ma anche di ripensamento delle modalità di svolgimento della prestazione di lavoro subordinato anche per il futuro.

A livello di smart working ogni giornata da remoto fa risparmiare del tempo per gli spostamenti. Quindi, anche se il tempo impiegato in alcuni casi può essere minore, perché lavorare da casa rispetto all’ufficio comprende anche la sfera personale, ciò non sta a significare che gli obiettivi non si possano raggiungere, anzi, talvolta l’ambiente domestico può essere stimolante e motivante quanto quello da ufficio.

Quali sono state le maggiori sfide professionali che avete affrontato?

Non è una frase fatta, ma sicuramente le maggiori sfide, e speriamo anche le migliori, sono quelle che devono venire.

Di quelle superate, senza dubbio, la più grande è quella legata al periodo di lockdown. Durante la pandemia abbiamo cercato di far fronte alla crisi economica, gestendo quelle che erano le paure delle nostre aziende clienti e sostenendole durante tutto il periodo di emergenza.

Non solo: siamo riusciti a digitalizzare anche quei processi che prima avvenivano sempre in modalità cartacea, ed ora, dopo qualche mese dal rientro dalle proprie scrivanie, tutto questo sta lasciando ulteriori risvolti positivi.

In linea con la nostra mission, affrontiamo quotidianamente la sfida di “portare la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica nelle piccole e medie imprese”. In un territorio come quello dove I Consultant ha la propria sede, sono tante le realtà lavorative ancora troppo legate al passato e alle tradizioni: diventa così stimolante per noi cercare queste realtà e accompagnarle nel loro processo di sviluppo e innovazione digitale.

Usate dei metodi particolari per la gestione dei progetti e delle scadenze?

Nella gestione dei progetti utilizziamo il nostro CRM. Questo ci permette di condividere, progettare e tenere sotto controllo tutte le nostre attività lavorative e i rapporti con i clienti. Ogni dipendente gestisce la sua parte relativa alle attività giornaliere, in modo da monitorare tutto l’andamento del lavoro.

Inoltre, ci affidiamo anche a degli strumenti come Trello che ci permettono di scandire il nostro lavoro quotidiano, sia in termini di organizzazione che di scadenze.

Come gestite la delega delle attività ai collaboratori (sia internamente sia esternamente)?

Internamente, utilizziamo per lo più strumenti digitali in cui attribuiamo dei task quotidiani che devono essere svolti nel corso della settimana. Inoltre favoriamo anche le relazioni faccia a faccia, cercando di parlare e discutere su determinate attività.

Crediamo molto nel lavoro di squadra e nella condivisione dei punti di vista dei nostri dipendenti. Esternamente ci confrontiamo con i nostri clienti sia per email e telefono, ma anche tramite appuntamento quando è possibile (ora con il COVID-19 un po’ meno).

Quali sono i tre strumenti digitali più utili nel vostro lavoro? E perché proprio questi?

Gli strumenti digitali che utilizziamo maggiormente sono Trello, G Suite e Facebook Creator Studio.

Il primo consente ai nostri dipendenti di collaborare e organizzare tutto condividendo anche le proprie bacheche di lavoro, dalle scadenze ai compiti assegnati.

Utilizziamo G Suite per la parte pratica del nostro lavoro, dalla condivisione di cartelle, documenti, fogli, immagini video ed eventi fino a monitorare e descrivere l’attività lavorativa giornaliera.

Facebook Creator Studio, invece, è il nostro alleato per eccellenza nella programmazione a lungo termine dei nostri piani editoriali bimestrali o trimestrali su Facebook e su Instagram.

i consultant

Quanto tempo dedicate alla formazione?

La formazione per noi è alla base del nostro lavoro.

Lavorare significa formare e mettersi alla prova. Ci piace adottare il termine “learning by doing” ovvero imparare facendo.

All’interno di I Consultant infatti c’è il programma di CONOSCENZA dove promuoviamo i nostri corsi interni non solo al personale ma anche alle aziende e inoltre forniamo ai dipendenti delle nostre aziende, dei fondi per una formazione professionale continua.

Quali sono i libri che vi hanno aiutato nel vostro percorso professionale e nella vita?

Sicuramente il libro che ha avuto una rilevanza molto significante nel corso del nostro percorso professionale è “Partire Leggeri” di Eric Ries. Con il metodo lean fa capire alle startup il percorso da seguire che si basa su innovazione, minor sprechi, ottimizzazione dei tempi, maggior probabilità di successo.

L’idea fondamentale comune a tutte le declinazioni dell’approccio Lean è quella di aumentare l’efficienza di un processo produttivo riducendo o eliminando qualsiasi tipo di spreco: come spese e attività superflue, oppure risorse non indispensabili o premature.

Con il punto di vista di Eric Ries, il principio della riduzione degli sprechi acquisisce nuove gradazioni di significato: la visione principale è che l’innovazione più efficiente è quella di cui c’è un reale bisogno da parte degli utenti. Tutto quello che non concorre a soddisfare velocemente un reale bisogno di mercato è uno spreco. Lo spreco maggiore è creare un prodotto o un servizio che nessuno vuole, e che quindi non arrecherebbe nessun miglioramento significativo al suo contesto di riferimento.

In che modo impostate la vostra comunicazione online?

Comunicare è sinonimo di trasmettere.

Ci piace trasmettere la nostra “filosofia” lavorativa attraverso i nostri canali social: Facebook, Instagram, LinkedIn e il nostro sito web.

Ovviamente adoperiamo una strategia ben mirata per i nostri social, con una programmazione bimestrale e trimestrale dei post, scriviamo articoli su argomenti innovativi, ma soprattutto, crediamo molto nella condivisione della nostra “quotidianità” lavorativa, cercando sempre di far trasparire il fatto che dietro il nostro lavoro non solo c’è la passione ma anche il lavoro di squadra, in ICO nessuno lavora da solo, anzi, è proprio il lavoro di squadra che ci permette di raggiungere sempre grandi obiettivi e aumentare la produttività.

E a proposito di squadra, ecco il team I Consultant

Sara Ballerini: Managing Director. CEO di I Consultant, rappresenta il punto fermo della nostra azienda, oltre ad occuparsi di consulenza del lavoro, ricopre anche il ruolo di formatore e di consulenza innovativa in ambito risorse umane.

Monica Martinuzzi: Business Advisor e HR. Monica ha iniziato in I Consultant fin dagli albori, occupandosi della gestione del personale delle aziende e della contabilità interna. Un flusso di nuove idee continuo che man mano sviluppiamo in azienda per migliorare e digitalizzare i servizi per i clienti.

Marco Mori: Marketing e Comunicazione. Marco fa parte dell’Ufficio Marketing, non solo ricopre il ruolo di grafico, ma in I Consultant affianca start up e imprese nascenti, nella realizzazione dell’immagine aziendale, sviluppando, di conseguenza, loghi semplici e brand identity complesse.

Marco Corradini: Digital Developer. Da più di un anno con noi, Marco si occupa di costruire siti internet e renderli friendly per ogni dispositivo di visualizzazione.

Alessandra Rutili: User Experience Designer. Alessandra è una new entry post Covid, all’interno di I Consultant ha il compito di progettare l’esperienza utente, da un primo studio dell’utente fino ad arrivare a creare dei veri e propri wireframe.

Alessia Barsottini: Customer Care. Alessia, è entrata a far parte del nostro team a Giugno, all’interno di I Consultant si occupa della Customer Care e dei servizi online.

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Blog di Debora Montoli – L’organizzatrice nerd che legge le istruzioni per te e migliora il tuo lavoro.

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